Vaccinazione in UK al fini del Green Pass, come convertirla.

 Vaccinazione in UK al fini del Green Pass, come convertirla.


L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea ha iniziato a presentare delle questioni piuttosto importanti, vista la situazione Covid.

Il Green Pass utilizzato in Italia è valido in tutta l’Unione Europea, ma cosa accade con la certificazione presente nel Regno Unito? Chi si è vaccinato in Inghilterra può ugualmente esibire in Italia la sua certificazione. Vediamo nei prossimi paragrafi come muoversi in tal senso.

Si tratta di una informazione importante sia per i turisti sia per chi vive nel Regno Unito e vuole tornare in Italia per vacanze, visite o altro. Chi si è sottoposto a vaccinazione o chi è guarito dal Covid in tempi recenti ha il pieno diritto di frequentare i luoghi dove in Italia è previsto il Green Pass (cinema, teatri, ristoranti al chiuso e molto altro). Scopriamo insieme come vedere garantito un nostro diritto.

Ricordiamo che le norme relative all’uso del “green pass” in Italia sono entrare in vigore il 6 Agosto, e chiunque arrivi dal Regno Unito deve in ogni caso fare tampone pre-partenza, quarantena di 5 giorni e tampone al termine.

Non va dimenticato inoltre che in caso fosse necessario il green pass, è sempre possibile fare un tampone in Italia per ottenere il pass valido per 48 ore.

Il Certificato UK è valido in Italia

Partiamo da una buona notizia, il certificato è valido al 100%.
I vaccini utilizzati nel Regno Unito e in Italia sono gli stessi. Ciò significa che il certificato ha la stessa identica valenza, proprio perché vengono somministrati gli stessi farmaci, approvati sia dall’Unione Europea che dalle autorità del Regno Unito.

Nello specifico parliamo di:

  • Comirnaty (Pfizer-BioNtech);
  • Spikevax (Moderna);
  • Vaxzevria (AstraZeneca);
  • Janssen (Johnson & Johnson)

Far riconoscere il certificato Britannico in Italia

Come indicato sopra, abbiamo visto che il certificato vaccinale emesso nel Regno Unito è valido nel nostro paese.
Ci sono due modalità diverse, l’equipollenza e la conversione. Entrambe sono valide, nel primo caso potresti dover spiegare a chi controlla un po’ di cose, nel secondo dovrai recarti alla asl di persona.

Equipollenza del certificato emesso dall’NHS

Dal 29 Luglio l’Italia riconosce i vaccini effettuati in UK come equivalenti a quelli fatti in Italia. Non è necessario quindi convertire il certificato NHS in quello italiano

Tale equipollenza è stata accettata e regolarmente normata dallo stesso Stato Italiano. Potete trovare ciò di cui avete bisogno in questa specifica circolare, che vi consigliamo di stampare e portare con voi (o quantomeno è consigliabile averla a portata sul proprio smartphone). Là dove ci venga impedito l’ingresso perché assente il Green Pass basterà mostrare questa circolare, insieme alla nostra certificazione UK, per avere garantito il libero ingresso.

Non dimenticate di tenere a portata tutti i documenti, sia quelli riguardanti la vostra identità, sia per l’avvenuta vaccinazione (o guarigione da Covid nei tempi previsti dalla legge). In caso di controllo potrebbe essere richiesta la presenza di entrambi i documenti, per poter verificare l’identità del possessore.

Conversione del certificato vaccinale in Green Pass

Come fare per convertire il nostro NHS Covid Pass in un green pass italiano presso la ASL?

Dal 4 Agosto, sempre secondo la Circolare che abbiamo già citatoè possibile convertire l’NHS Covid Pass (o qualsiasi certificato estero di un vaccino riconosciuto) in certificazione verde/green pass, valida in tutta Europa.

Il pass avrà le consuete regole di validità italiane: 9 mesi dall’ultima dose de vaccino, o 6 mesi dalla guarigione da COVID-19, o 48 ore da un tampone negativo.

Per effettuare questo conversione è necessario recarsi presso la propria Azienda Sanitaria Locale di persona. Ogni azienda sanitaria avrà la sua procedura e richiederà certi documenti. Ti consigliamo quindi di contattare direttamente gli uffici competenti.

Green Pass Cartaceo o digitale?

Un altro dubbio riguarda il formato della certificazione. Per maggior sicurezza consigliamo di richiedere il formato cartaceo del certificato vaccinale UK, poiché i sistemi italiani al momento non sono in grado di leggere il QR Code britannico.

Per questo per utilizzare il certificato UK in Italia è preferibile stamparlo. Il certificato stampato è ugualmente valido, come possiamo leggere in questa circolare. Stampate anche la circolare, o tenetela ben reperibile nel vostro smartphone, così da potervi appellare alla legge quando necessario.

Questa informazione è molto utile soprattutto per chi proviene dalla Scozia, dove il certificato vaccinale viene rilasciato senza QR Code.

IO, Immuni e altre app

Nonostante la differenza tra il Green Pass per l’Unione Europea e il certificato UK, ci sono diverse applicazioni che permettono di utilizzare al meglio il documento inglese.

Le applicazioni italiane, quali IO e Immuni, non permettono di importare direttamente il certificato vaccinale.

Per poter importare il codice nell’App Immuni è prima necessario convertire il proprio certificato, presso un centro vaccinale italiano o un ufficio della ASL territoriale di riferimento.

Basterà poi inserire il codice identificativo e potremo trovare il certificato all’interno dell’app, pronto a essere usato all’occorrenza. Ricordiamo che per utilizzare IO è necessario il possesso di una identità digitale, chiamata SPID.

All’estero sono presenti applicazioni (che possiamo scaricare anche dall’Italia), che consentono di convertire il certificato inglese in un pass valido. In Francia l’applicazione è Tous Anti Covid, mentre in Germania è disponibile l’applicazione Coronapass.

Oltre alla stampa del pass cartaceo consigliamo vivamente l’utilizzo di queste applicazioni, così da poter ottenere un pass che ci permetta di muoverci senza alcuna difficoltà.

Completare il ciclo vaccinale in Italia

Per chi avesse ricevuto la prima dose di vaccino UK è possibile completare il ciclo vaccinale in Italia con la seconda dose.

Per fare ciò è necessario contattare la ASL territoriale di competenza a cui va fornita una copia del certificato vaccinale NHS con la prima dose.

Cerca solo fonti ufficiali

Le informazioni presenti in questo articolo sono state raccolte attraverso fonti attendibili, ma non dimenticate di fare riferimento esclusivamente alle fonti ufficiali. Tali fonti sono il Governo Italiano, le ambasciate, i consolati e le ASL Locali. Non esitate a contattare gli enti di riferimento in presenza di dubbi o altro.

Proprio in virtù dell’importanza delle fonti ufficiali vi invitiamo a stampare le circolari presenti in questo articolo e tutta l’eventuale documentazione utile a evitare ostacoli nonostante l’avvenuta vaccinazione.



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Redazione

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