Prorogata l’ordinanza sui viaggi all’estero per turismo: regole

 Prorogata l’ordinanza sui viaggi all’estero per turismo: regole


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Sono consentiti i viaggi all’estero, anche per turismo. In linea di massima, questa non è una novità. È possibile imbarcarsi verso alcune mete straniere già da giugno 2020, quando, dopo mesi di lockdown duro, i Paesi europei hanno riaperto i confini, ripristinando la libera circolazione nell’area Schengen. E la conferma era arrivata anche con il Dpcm del 2 marzo scorso.

La novità è che il ventaglio dei viaggi possibili si allarga e che, a seguito dell’ultima ordinanza del Ministero della Salute, in vigore dal 16 maggio al 30 luglio 2021, non è più sempre obbligatoria la quarantena al rientro in Italia.

Viaggi all’estero: dove possono andare gli italiani?

Si viaggia all’estero consapevoli delle situazione contingente e avendo ben presente che tutto potrebbe cambiare rapidamente a seconda dell’andamento dei contagi in Italia o nel Paese di destinazione. La situazione non è sempre semplice, cerchiamo allora di fare chiarezza per capire dove possono andare gli italiani e cosa fare al rientro in Italia.

Attualmente gli spostamenti da/per l’estero sono regolati dal Dpcm del 2 marzo 2021 e dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 14 maggio, in vigore fino al 30 luglio.

Il Dpcm continua a basarsi sull’ormai noto “Allegato 20“, che divide in cinque elenchi – A, B, C, D, E – i Paesi in cui è possibile viaggiare, in base al rischio epidemiologico e agli obblighi da rispettare al rientro in Italia.

Gli elenchi vengono aggiornati con apposita Ordinanza adottata dal Ministro della Salute, di concerto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I Paesi dove si può viaggiare senza limitazioni: elenchi A e B

Viaggi all’estero per turismo senza limitazioni (se non quelle eventualmente imposte dai due Stati per l’ingresso nel loro territorio) sono consentiti verso San Marino e Città del Vaticano, che rientrano nell’elenco A.

Si può viaggiare all’estero per turismo – da/per i Paesi dell’elenco B, considerati a basso rischio epidemiologico. Al momento, purtroppo nessun Paese rientra nei parametri.

Ordinanza Ministero della Salute: viaggi all’estero con quarantena e tampone per l’elenco C

In base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per gli stati dell’elenco C sono consentiti senza necessità di motivazione. Quindi anche per turismo.

Al rientro in Italia, però, in base alla nuova Ordinanza del Ministero della Salute, firmata il 14 maggio 2021, chi ha soggiornato o transitato nei 14 giorni precedenti in uno dei Paesi dell’elenco C, deve:

• presentare il certificato verde che dimostri che ci si sia sottoposti a tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e che questo abbia avuto un esito negativo;

• compilare il modulo di localizzazione digitale che sostituisce l’autocertificazione;

• comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente il proprio rientro in Italia (qui l’elenco dei numeri verdi e informazioni regionali).

Cos’è il modulo di localizzazione digitale

Abbiamo imparato a conoscerlo con l’arrivo dei voli Covid-tested. Il Modulo di localizzazione del passeggero digitale – dPLF (detto anche Passenger Locator Form – PLF) è stato introdotto con Ordinanza del Ministero della Salute del 16 aprile 2021 per tutte le persone che arrivano in Italia con qualunque mezzo di trasporto.

Va compilato online prima dell’arrivo, collegandosi al sito https://app.euplf.eu e seguendo la procedura guidata. Una volta compilato il modulo (uno per ogni passeggero adulto), si riceverà all’indirizzo email indicato un dPLF in formato pdf e un QRcode che può essere mostrato direttamente sul cellulare al momento dell’imbarco.  

Quali sono i Paesi dell’Elenco C in cui si può viaggiare

I Paesi che al momento rientrano nell’elenco C sono:

• Austria
• Belgio
• Bulgaria
• Cipro
• Croazia
• Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia)
• Estonia
• Finlandia
• Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo)
• Germania
• Grecia
• Irlanda
• Israele 
• Lettonia
• Lituania
• Lussemburgo
• Malta
• Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo)
• Polonia
• Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)
• Regno Unito
• Repubblica Ceca
• Romania
• Slovacchia
• Slovenia
• Spagna (inclusi territori nel continente africano)
• Svezia
• Ungheria
• Islanda
• Norvegia
• Liechtenstein
• Svizzera
• Andorra
• Principato di Monaco

Viaggi all’estero fuori dall’Europa: Elenco D

Non solo Paesi dell’Unione Europea e Schengen. Da agosto 2020, i viaggi per turismo sono possibili anche in alcuni Stati esteri considerati a basso rischio epidemiologico.

In questo caso, al rientro in Italia è obbligatorio compilare un’autodichiarazione (qui trovate il modulo), presentare l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia, comunicare il proprio arrivo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per il territorio e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni. Al termine dell’isolamento, bisogna sottoporsi nuovamente a tampone. Si può raggiungere la propria abitazione solo con mezzo privato.

Tra i Paesi che attualmente figurano nell’Elenco D troviamo:

• Australia

• Nuova Zelanda

• Repubblica di Corea

• Ruanda

• Singapore

• Thailandia

• Giappone

• Canada

• Stati Uniti

Leggi anche: Green pass: cos’è e come si ottiene il certificato verde italiano

Dove non si può andare: Elenco E

Viaggi vietati per turismo nel resto dei Paesi del mondo. Tutti gli Stati che non compaiono nei precedenti elenchi, infatti, rientrano nel gruppo E che individua i territori ritenuti a maggior rischio. Quindi, ad esempio, non si può andare (se non per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza o rientro presso il proprio domicilio) in Brasile

Permane tuttora il divieto di ingresso in Italia alle persone che hanno soggiornato o transitato in Brasile nei 14 giorni precedenti il ​​tentativo di ingresso in Italia (qui informazioni specifiche sul Brasile). Il divieto è stato anche esteso agli ingressi da India, Bangladesh e Sri Lanka (qui trovate tutte le informazioni e deroghe previste per questi tre Paesi).

Per deroghe e particolari limitazioni, il consiglio è consultare la pagina dedicata sul sito della Farnesina Viaggiaresicuri.it.

LEGGI ANCHE: Voli Covid-tested: cosa sono e quali sono le tratte autorizzate

Come capire dove si può andare e cosa fare al rientro

Questa è la teoria, quindi viene la pratica. Perché se è vero che per la normativa italiana è consentito viaggiare all’estero per turismo, è altrettanto vero che, prima di mettersi in viaggio è bene informarsi sulle norme in vigore nel Paese di destinazione. Si potrebbero trovare musei, ristoranti e bar chiusi; potrebbe essere in vigore il coprifuoco; potrebbe essere obbligatoria la quarantena o il tampone all’arrivo. 

Non è semplice districarsi. Come muoversi allora? Nelle prossime card vi diamo alcuni suggerimenti e strumenti per orientarvi e partire a colpo sicuro.

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA





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Redazione

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