L’energia è più green se si produce in “comunità”

 L’energia è più green se si produce in “comunità”


Le comunità energetiche sono una modalità evoluta di consumare e produrre energia, un passaggio fondamentale verso l’indispensabile “transizione ecologica”.

L’Unione Europea in primis e la politica italiana hanno da tempo sollecitato una trasformazione della produzione e consumo di energia, rendendoli sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico. Comunità energetica significa infatti produrre, gestire e consumare energia in maniera condivisa grazie a tecnologie e nuove modalità di connessione. L’energia viene prodotta utilizzando fonti rinnovabili da un gruppo di cittadini, attività commerciali, imprese, Pubbliche Amministrazioni; viene consumata dal circuito che la produce e al tempo stesso “gestita”, vale a dire rivenduta, ceduta o accumulata, sulla base di valori di solidarietà sociale, sostenibilità ambientale, efficienza.
Ciò implica una profonda trasformazione del modello energetico europeo: dalla generazione centralizzata, alimentata principalmente a combustibili fossili, occorre passare alla generazione distribuita ovvero la produzione di energia da molteplici impianti rinnovabili, dislocati su tutto il territorio, permettendo a ciascuno di produrre l’energia di cui ha bisogno.

Con questa configurazione, che ha cominciato a prendere piede in Italia e in Europa ormai da più di un decennio, le comunità energetiche permettono di fare un passo ulteriore verso la decarbonizzazione: l’energia prodotta da ciascuno può essere condivisa tra consumatori. L’energia prodotta da fonti rinnovabili viene gestita in modo tale da massimizzare la condivisione tra gli utenti della stessa comunità: in altre parole, attraverso l’adozione di batterie di accumulo e sistemi che permettono di comandare e modulare i carichi elettrici, è possibile accumulare l’energia rinnovabile per utilizzarla anche quando non c’è produzione, o ottimizzare i carichi quando ce n’è.

Nasce il “prosumer” – Con questa nuova “formula” al centro non c’è più il tradizionale rapporto fornitore-consumatore, ma si crea un nuovo protagonista della filiera, il “prosumer”: produttore e consumatore al tempo stesso. Il cittadino che utilizza l’energia è anche parte attiva della sua produzione. In tal modo, uno snodo fondamentale del processo economico e sociale -come quello legato alle fonti di energia- si trasforma in uno “scambio” fondato sul rispetto dell’ambiente, sulla collaborazione tra famiglie, attività produttive o commerciali.

Esperienza e normative – Se l’esperienza della comunità energetica esiste da tempo in diverse parti del pianeta, dal Brasile agli Stati Uniti, dalla Germania al Regno Unito e anche in alcune località del nostro Paese, la regolamentazione di tali forme è recente. Introdotte dalla Direttiva Europea 2018-2001, le “comunità energetiche” sono state recepite in Italia attraverso l’introduzione di un regime sperimentale a partire dal 2020, definendole “un soggetto giuridico” fondato sulla “partecipazione aperta e volontaria”, il cui scopo prioritario non è la generazione di profitti finanziari, ma il raggiungimento di benefici ambientali, economici e sociali”. Tale normativa si inserisce nella più ampia cornice del Green Deal europeo, che tra gli obiettivi ha un taglio delle emissioni dei gas serra del 55% entro il 2030.

Il decreto italiano – L’attuale regime definisce gli incentivi per promuovere “l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche da fonti rinnovabili”. L’incentivo stabilito è di 110 euro per MWh di energia condivisa all’interno della comunità riconosciuto per un periodo di 20 anni, a cui si aggiungono il rimborso di oneri e i ricavi da cessione in rete dell’energia non autoconsumata in loco.

Competenze al servizio del “green” – Un’esperienza che parte “dal basso”, questa delle comunità energetiche, ma che può crescere anche grazie agli addetti ai lavori, alle società che operano da tempo nel settore dell’energia. Tra queste, Iren Smart Solutions ha messo le sue competenze tecniche e tecnologiche al servizio di questo nuovo modo di vivere l’energia. Le comunità energetiche si inseriscono in un contesto di rigenerazione urbana e smart technology che ridisegna la città e il suo funzionamento. Ai “gruppi” di cittadini, condomini, imprese, Pubbliche Amministrazioni, Iren propone soluzioni di efficienza energetica integrate con impianti di produzione a fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e ottimizzazione dei profili di consumo. Un buon punto di partenza per una trasformazione radicale della gestione energetica delle nostre città e dei nostri territori.



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Redazione

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