Le vacanze romane del gruppo G20

 Le vacanze romane del gruppo G20


Vacanze romane. Manca solo il giro in vespa, per il resto a questo G20 l’iconografia è stata esauriente, compreso il lancio della monetina nella Fontana di Trevi. Con un imprevisto poco prima dell’arrivo dei leader del mondo, quando un gabbiano ha sbranato una povera cornacchia tra i marmi del Bernini. Ma nessuno nomini la parola «presagio». Perché qui, nel giorno dei saluti, c’è un solo motto: «È andato tutto bene». Ed eccola la cartolina pronta per rassicurare il mondo: tutti insieme tutti maschi (o quasi), sorridenti in favore di flash, come vecchi amici che si ritrovano dimenticando vecchie ruggini. Certo a metterli in posa ci vuole sempre un po’di tempo, come quando a scuola il prof cercava di ricomporre i ranghi della classe. A farlo qui è Mario Draghi. «Boris», aveva urlato alla Nuvola per richiamarlo alla foto d’ordinanza. E anche qui davanti alla maestosa statua di Oceano e alla scogliera di Travertino, capolavoro del Bernini, sono Johnson e Macron i ritardatari; e quando arrivano, Macron sorpassa il collega britannico, per mettersi alla sinistra del padrone di casa. Lo sguardo-messaggio è chiaro: «Io Francia, tu Brexit». Poi vai con le monetine e chissà quale è stato il desiderio.

Vai a sapere. Magari un pensiero romantico, visto che il romanticismo ha colorato questo G20. E probabilmente è la prova che il potere fa bene all’amore. O che comunque l’amore fa bene al potere, sicuramente all’immagine di chi lo detiene. Da Draghi a Erdogan, passando per Macron e Johnson nessuno ha mai rinunciato a passeggiare mano nella mano con la sua compagna. E nel tempo libero che hanno avuto, non è mancata la cenetta a due in trattoria.

Tra le presenze «single» ma anche «glam» di questo lungo week end multilaterale non si possono non citare Carlo d’Inghilterra e la regina Maxima d’Olanda, venuti a perorare cause sostenibili e inclusive, ma anche quella della monarchia che in entrambi i Paesi soffre di un calo di popolarità. Altro ospite della seconda giornata di lavori, l’imprenditore Brunello Cucinelli che ha parlato di Umana Sostenibilità e Capitalismo Umanistico.

Ieri ultimo giorno romano. Per le first lady e i first husband visita al Campidoglio con il neo sindaco Roberto Gualtieri a dare il benvenuto «nel primo museo pubblico della storia». E in attesa che la Giunta sia fatta per lui il ruolo di guida turistica tra i marmi (collezione Torlonia), leggende e storia, ricordando alle sue ospiti come fu Papa Sisto IV, nel 1471, a restituire al popolo romano quattro famose sculture tra cui la Lupa Capitolina della città. E se qualcuna delle ladies non se la ricordasse, vai con la leggenda di Romolo e Remo. A fare gli onori di casa insieme al sindaco, Serenella Draghi, che ha intrattenuto Emine Erdogan, moglie del presidente turco Recep, Kim Yung-Sook, consorte del presidente della Corea del Sud, Brigitte Macron «first lady» di Francia, Denise Nyakeru Tshisekedi (Congo), Begona Gomez Sanchez (Spagna), Amelie Derbaudrenghien, moglie del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel. E i due first gentlemen, Joachin Sauer (il signor Merkel) e il signor von der Leyen.

Alla colazione allestita sulla terrazza Caffarelli con vista su Roma anche Jill Biden, (ha saltato il giro ai musei) con un vestito a stampa floreale, dalla ampia gonna Anni 50, stile Audrey Hepburn quando girava in sella per la città eterna con Gregory Peck. Mentre non c’era Carrie Symonds, in attesa di un bambino, che ha preferito concentrare la sua energia in una visita all’alba ai Fori Imperiali, insieme al marito Boris Johnson che già sabato si era fatto aprire il Colosseo tutto per lui. L’autorizzazione è arrivata dal ministero della Cultura e dalla presidenza del Consiglio italiano in virtù, spiegano, della stretta collaborazione tra Italia e Regno Unito nell’anno della presidenza britannica del G7, italiana del G20 e della copresidenza della Cop26. Boris il solitario. Effetto della Brexit? A volerla pensare male, ma in questa voglia di solitudine si nasconderebbe il suo amore per la cultura classica, coltivata prima nel college di Eton e poi nelle aule di Oxford.



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Redazione

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