Il G20 parallelo delle donne. Non solo vacanze romane

 Il G20 parallelo delle donne. Non solo vacanze romane


“Il mondo ci guarda, è il momento della svolta”, ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tutti gli occhi puntati su Roma per l’incontro conclusivo del G20 di ottobre a presidenza italiana.

Un G20 in presenza, apprezzato da tutti i leader. A conclusione di un anno di lavoro svolto in una logica di apertura, inclusiva, con partecipazione anche di Stati non appartenenti al forum internazionale che potessero esercitare una funzione positiva nell’ambito del multilateralismo.

Nella città blindata tra divieti e imponenti misure di sicurezza, una donna, la vice questore Ada Nitoglia, ha coordinato la “situation room”. Per il presidente Joe Biden, l’uomo più potente del pianeta, massimo livello di allerta, con droni lungo il percorso insieme ai numerosi mezzi di scorta.

Roma in festa ha accolto così i “grandi” del mondo disarmandoli, nello stupore generale, con le sue bellezze.

Gesti e sguardi l’esito e il senso del successo di un’attenta tessitura di competenza e relazioni. Le first lady tra sorrisi e the nei luoghi simbolici della città che vuole andare incontro al sentire del mondo.

In un incontro che non esprime solo politica ma desiderio di condivisione e di responsabilità collettiva per un’umanità che vuole credere in un percorso, non facile, di multilateralismo e di cooperazione. E le strette di mano, gli abbracci irrompono nel desiderio di futuro e di speranza.

Due foto simbolo emozionano per un possibile cambiamento.

Accanto ai leader del mondo, foto per medici e infermieri dell’Ospedale Spallanzani.

E poi, a Fontana di Trevi, per i capi di Stato e di governo, lancio della speciale monetina da un euro, coniata per il vertice con incisione dell’uomo vitruviano, simbolo del summit. Secondo la tradizione, per rinnovare il desiderio di ritrovarsi nella Città eterna o di poter vedere esaudito un desiderio, con il lancio della moneta nella vasca resa celebre dal film “Dolce Vita” di Federico Fellini (1960), con una seducente Anita Ekberg che si tuffa e invita Marcello Mastroianni a seguirla.

In due giornate di tiepido sole e tramonti da cartolina, lunghi cortei di auto dal Colosseo ai Fori al Casino dell’Algardi ai musei vaticani e alla cappella Sistina, e poi Campidoglio, Villa Pamphili e Terrazza Caffarelli, in un tour affascinante.

Grande debutto di Serena Cappello, moglie del presidente del Consiglio Mario Draghi, la riservata lady lontana dai circuiti mediatici. Discendente di antica famiglia della nobiltà veneta, studiosa di letteratura inglese, con impeccabile stile e grande disinvoltura, interprete perfetta del ruolo di première dame agli occhi del mondo e, insieme, di cordiale “padrona di casa”.

I coniugi Biden in lunga visita a Papa Francesco “una stella polare per il mondo”, con il lasciapassare, per il presidente americano, per l’eucarestia, nonostante l’opposizione dei vescovi statunitensi.

Passeggiata serale, quasi romantica, per i coniugi francesi Macron all’Accademia di Villa Medici, che ospita la mostra della fotografa Natacha Lesueur.

Tanti gli obiettivi raggiunti dai leader del mondo per “essere giudicati dai fatti, non dalle parole”, come ha sottolineato il premier Draghi. “Global minimum tax” al 15% per Google, Amazon, Facebook e altri giganti del web, vaccini per il 40% della popolazione mondiale entro il 2021 e il 70% entro il 2022. Distensione tra Usa e Ue su dazi per acciaio e alluminio.

E mentre la Sicilia è devastata da un uragano mediterraneo, e pochi mesi fa Germania e Belgio sono state colpite da terribili alluvioni, a Roma cambiamento climatico e transizione energetica, nodi centrali del summit, sono il patto di responsabilità tra i Venti (produttori del 75% dell’inquinamento globale) per contenere il riscaldamento entro gli 1,5 gradi ed emissioni zero verso la metà del secolo. In un auspicato sistema di cooperazione tra le grandi economie che attende concretezza dall’incontro del COP26 di Glasgow, ora presieduto dal Regno Unito.

Un impegno che vorrebbe mettere da parte le difficoltà dei singoli Stati, alla ricerca di un rapporto di armonia con il Pianeta, secondo un‘antica filosofia indiana (Vasudaiva Kutumbakam), riaffermata dal primo ministro Narendra Modi, secondo cui tutti i popoli appartengono alla medesima famiglia e tendono naturalmente all’armonia.

“Il momento è questo”, ha detto il Presidente Mattarella.

L’Italia protagonista del futuro. “Baluardo delle democrazie”, come definita dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. L’Italia di Mario Draghi guarda al futuro con ottimismo con un “nuovo modello economico di cui tutto il mondo beneficerà”.

È l’Italia della lotta al Covid e dell’efficace campagna vaccinale, condizione per una ripresa economica del 6%, nel 2021.

È l’Italia che, per l’evento della Nuvola di Fuksas di Roma, ha avuto una carta vincente in più. La consapevolezza che il futuro non potrà fare a meno delle donne.

Un G20 “parallelo” sostenuto con determinazione dall’universo femminile.

Un attento e complesso lavoro del gruppo Women 20, a presidenza Linda Laura Sabbadini, in ambito nazionale e internazionale, ha messo a fuoco la condizione femminile del mondo e individuato soluzioni.

“I Capi di Stato e di Governo del G20 avranno la grande opportunità di mettere al centro dell’agenda politica l’uguaglianza di genere e l’emancipazione femminile. Occorre una roadmap comune per portare avanti queste politiche in tutti i Paesi membri”, hanno affermato in una nota le parlamentari dell’intergruppo per le donne, i diritti e le pari opportunità della Camera dei Deputati auspicando che “le proposte di policy e le raccomandazioni formulate dall’engagement group ufficiale del G20 dedicato all’uguaglianza di genere, di cui hanno fanno parte circa cento delegate dai venti Paesi membri, siano discusse e inserite nella Dichiarazione dei Leader G20 come policies e impegni concreti per favorire l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile”.

Sono le proposte del W20 presentate al G20 su lavoro, digitale, imprenditoria e finanza, ambiente e violenza contro donne e bambine.

Mentre la regina Maxima Zorreguieta ha provato, con piglio vincente, sulla scena del G20, a rilanciare le sorti della corona olandese, precipitata dal 76% al 47% nei sondaggi. Una “passerella” per dare luce al suo costante impegno per le piccole imprese, le donne, i diritti gay.

La crisi sanitaria ha ampliato le disuguaglianze di genere ma non solo le donne credono ora in un cambiamento del paradigma dell’economia e della società.

“Non c’è ripresa sostenibile se dimentichiamo le donne”, ha detto Draghi durante il vertice di Roma nel suo discorso sulle piccole e medie imprese e imprenditoria femminile. E ancora: “L’Italia ha posto l’empowerment femminile al centro della sua Presidenza del G20”, per contrastare “le disuguaglianze di genere nel lavoro, promuovere la leadership femminile e rimuovere tutte le barriere alla piena partecipazione delle donne nelle nostre società e nelle nostre economie”.

Potente il messaggio con bouquet del premier italiano ad Angela Merkel per la fine del suo lungo cancellierato. “Faremo tesoro della sua eredità per molto molto tempo”, ha detto Draghi. Lungo applauso dei leader del G20.

Fiducia dal mondo delle donne per il successo del G20. “Siamo solo all’inizio. Valuteremo nel suo insieme il risultato dei lavori ma ci fa piacere che sia stato sottolineato dal premier che non c’è vero cambiamento senza le donne e le ragazze”, ha dichiarato Elvira Marasco, Capo delegazione del gruppo W20.

Non resta che attendere azioni concrete. Ridurre il gender gap è una priorità per un mondo che chiede di cambiare anche con la specificità del valore femminile. Secondo alcune rilevazioni, in Italia, otto persone su dieci concordano.

È il tempo della pazienza, della competenza e della speranza, in un periodo da superare con l’energia e la forza del cuore. Un tempo interiore che chiede, tuttavia, risposte efficaci e urgenti per affrontare difficoltà oggettive e individuali.

Nelle foto simbolo del G20, solo due le donne, per ora, tra i capi di Stato e di governo.

Per la prossima scadenza del mandato presidenziale, è la sfida del nostro Paese e di alcune donne di grande valore.

È tempo di scelte. “Questa è epoca di grandi riflessioni collettive”, ha detto Mario Draghi intervenendo a un convegno sulla natalità. Noi siamo fiduciosi di questa nuova consapevolezza.

È il futuro dell’Italia, è il futuro del mondo!

 





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Redazione

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