dove si può andare dopo il 31 luglio

 dove si può andare dopo il 31 luglio


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Novità e conferme sui viaggi all’estero per turismo nell’estate 2021. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato ieri sera con un post su Facebook la firma della tanto attesa nuova ordinanza del 29 luglio che disciplina gli spostamenti fuori dall’Italia, aggiornando l’elenco dei Paesi in cui è possibile viaggiare. 

Confermate le restrizioni nei confronti di Stati ad alto rischio epidemiologico, come Sri Lanka e Brasile, mentre si allarga il ventaglio dei viaggi extra UE consentiti (elenco D). Seppur con qualche restrizione al rientro. 

Nuova ordinanza viaggi all’estero estate 2021: la dichiarazione del ministro Speranza

“Ho appena firmato un’ordinanza con cui si prorogano le misure restrittive relative all’ingresso in Italia da India, Bangladesh, Sri Lanka e Brasile. È confermata la quarantena di 10 giorni per i Paesi extraeuropei fatta eccezione per quelli della lista raccomandata dall’Ue per i quali la quarantena è ridotta a 5 giorni” ha scritto il ministro Speranza. Aggiungendo: “È confermata la mini quarantena anche dalla Gran Bretagna i cui certificati vaccinali e di guarigione potranno essere utilizzati ai fini del green pass sul territorio italiano. Per i Paesi europei e dell’area Schengen, oltre che per Canada, Giappone, e Stati Uniti è prorogato il regime di ingresso con i requisiti della certificazione verde”.

La nuova ordinanza (non ancora in Gazzetta Ufficiale) entrerà in vigore il 31 luglio e sarà valida fino al 30 di agosto 2021.

Leggi anche: Vacanze estate 2021: cosa sapere per viaggiare sicuri in Italia e nel mondo

Viaggi all’estero: dove possono andare gli italiani dal 31 luglio 2021

Quarantena, Green Pass, nuovi Paesi accessibili e regole da rispettare al rientro in Italia: a fronte dell’aumento dei contagi in tutto il mondo, a causa del diffondersi della variante Delta, si viaggia all’estero consapevoli delle situazione contingente e avendo ben presente che tutto potrebbe cambiare rapidamente a seconda dell’andamento dei contagi in Italia o nel Paese di destinazione. Cerchiamo allora di fare chiarezza per capire dove possono andare gli italiani e cosa fare al rientro in Italia.

Leggi anche: Covid: cosa fare se ci si ammala in vacanza. Assicurazioni di viaggio, siti e contatti utili

I Paesi dove viaggiare per turismo senza limitazioni

Confermati anche nella nuova ordinanza del ministero della Salute gli elenchi dei Paesi A e B in cui è possibile viaggiare per turismo senza limitazioni né obblighi di dichiarazione (se non quelle eventualmente imposte dagli Stati per l’ingresso nel loro territorio). Nell’elenco A rientrano la Repubblica di San Marino e lo Stato della Città del Vaticano. Ancora nessun Paese è presente nell’elenco B dei territori a basso rischio epidemiologico.

Viaggi nell’Unione Europea e Paesi Schengen: dove si può andare per turismo

Aggiornata invece la lista dei Paesi inclusi nell’elenco C, da cui fuoriesce Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro) che passa nel D.

In base alla normativa italiana, si può dunque viaggiare per turismo verso:

• Austria

• Belgio

• Bulgaria

• Cipro

• Croazia

• Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia)

• Estonia

• Finlandia

• Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi gli altri territori situati al di fuori del continente europeo)

• Germania

• Grecia

• Irlanda

• Lettonia

• Lituania

• Lussemburgo

• Malta

• Paesi Bassi (esclusi i territori fuori dal continente europeo)

• Polonia

• Portogallo (incluse Azzorre e Madeira)

• Repubblica Ceca

• Romania

• Slovacchia

• Slovenia

• Spagna (inclusi i territori nel continente africano)

• Svezia

• Ungheria

• Islanda

• Liechtenstein

• Norvegia

• Svizzera

• Andorra

• Principato di Monaco

• Israele

È importante ricordare che è sempre possibile che questi Paesi prevedano restrizioni all’ingresso. Si raccomanda di  Consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri.

Leggi anche: Modulo PLF per la Grecia: dove si scarica e quando va compilato

Cosa fare al rientro in Italia da un Paese dell’elenco C

Chi nei 14 giorni antecedenti al rientro in Italia, ha soggiornato o è transitato in uno dei Paesi dell’elenco C deve compilare il modulo Plf prima di fare ingresso nel nostro Paese (qui vi spieghiamo cos’è, dove si scarica e come funziona). Inoltre è necessario presentare il Green Pass o uno dei certificati verdi validi (certificato che attesta il completamento del ciclo vaccinale, esito negativo di un tampone rapido o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti, certificato di guarigione da Covid-19).

Leggi anche: Modulo PLF: cos’è e dove si scarica

Viaggi extra Ue: dove si può andare nell’estate 2021

Si allarga con la nuova ordinanza del ministero della Salute del 29 luglio 2021 la lista di Stati e territori extra Ue che rientrano nell’elenco D.

Vediamo ad esempio che sarà possibile raggiungere per turismo diversi Paesi dei Balcani che prima ci erano preclusi, mentre la Thailandia, considerata l’impennata dei contagi, scompare dall’elenco D per passare all’E. Dal 31 luglio al 30 agosto 2021, l’Italia apre dunque ai viaggi verso:

• Albania

• Arabia Saudita

• Armenia

• Australia

• Azerbaigian

• Bosnia ed Erzegovina

• Brunei

• Canada

• Emirati Arabi Uniti

• Giappone

• Giordania

• Libano

• Kosovo

• Moldavia

• Montenegro

• Nuova Zelanda

• Qatar

• Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Mann, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo). Qui trovate il nostro approfondimento su come si viaggia nel Regno Unito

• Repubblica di Corea

• Repubblica di Macedonia del Nord

• Serbia

• Singapore

• Stati Uniti d’America

• Ucraina

• Taiwan

• Regioni amministrative speciali di Hong Kong e di Macao

Anche in questo caso, però, oltre a considerare, come ha ricordato i giorni scorsi la Farnesina, che ogni viaggio all’estero può comportare un rischio sanitario e la possibilità di rimanere bloccati nel Paese di destinazione nel caso di positività al Covid-19, è bene verificare che gli Stati non prevedano restrizioni all’ingresso.

Ad esempio, se infatti l’Italia ha aperto ai viaggi verso gli USA, qui rimane ancora in vigore il travel ban con divieto di ingresso nel Paese a tutti coloro che provengono dall’area Schengen (tra cui l’Italia).

Leggi anche: Green Pass: cos’è e come otternerlo attraverso le app e i portali ufficiali

Viaggi all’estero Extra Ue: cosa fare al rientro in Italia da un Paese dell’elenco D

Più stringenti le regole per l’ingresso in Italia per chi nei 14 giorni antecedenti abbia soggiornato o sia transitato da uno dei Paesi della lista D.

È infatti obbligatorio compilare e presentare il PLF – Passenger Locator Form in formato digitale o cartaceo e presentare al momento dell’imbarco il certificato che mostra l’esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato per mezzo di tampone nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel nostro Paese.

Il termine è ridotto a 48 ore per chi proviene dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord come vi spieghiamo nella card successiva.

Una volta arrivati in Italia è obbligatorio sottoporsi a isolamento fiduciario di 5 giorni presso l’indirizzo specificato nel PLF e sottoporsi a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine del periodo di isolamento.

Disposizioni particolari riguardano chi rientra da Canada, Giappone, USA, che prevedono l’uso del Green Pass, come vi spieghiamo nella prossima scheda.

Dove non si può viaggiare per turismo

Il resto dei Paesi non inclusi nelle sopra indicate liste rientra invece nell’elenco E. I viaggi verso questi Stati è infatti consentito solo per esigenze lavorative, di assoluta urgenza, salute e studio, rientro presso il domicilio

Diverse quindi anche le regole per il rientro in Italia per chi ha soggiornato o transitato in questi Paesi: oltre all’obbligo di compilare il PLF e di presentare il risultato negativo di un tempone molecolare o antigenico effettuato nelle 72 ore antecedenti, è obbligatorio l’isolamento fiduciario di 10 giorni all’arrivo in Italia. Alla fine dell’isolamento, bisogna effettuare un nuovo test.

Continua a leggere: le regole per chi rientra dal Regno Unito e dagli USA, Giappone e Canada

Leggi anche: Paradisi tropicali: dalle Maldive ai Caraibi, perché non si può andare per turismo (e dove invece è possibile)

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA





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Redazione

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