Dopo il blackout per Covid, l’industria della neve vuole ripartire (VIDEO): ”20 mesi difficili ma siamo alla fine. Gli impianti bloccati sotto gli occhi tutti: ora si rinasce”

 Dopo il blackout per Covid, l’industria della neve vuole ripartire (VIDEO): ”20 mesi difficili ma siamo alla fine. Gli impianti bloccati sotto gli occhi tutti: ora si rinasce”


TRENTO. “Sono stati 20 mesi molto difficili e forse siamo alla fine. Si sono fermati gli impianti davanti agli occhi di tutti e si sono fermati gli sciatori ma noi non ci siamo mai fermati”. A dirlo Valeria Ghezzi, presidente di Anef e delle funivie e seggiovie San Martino di Castrozza, nella cornice di Modena skipass, la fiera di settore che apre idealmente la stagione invernale. L’inverno probabilmente più atteso di sempre dopo il blackout di oltre un anno per l’industria della neve. Da quel marzo 2020 che ha cambiato tutto. “Le indicazioni sono davvero positive, si respira grande fiducia”, spiega Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing. “C’è un fortissimo interesse per la montagna ma lavoriamo con un profilo basso e monitoriamo tutti i mercati per promuovere le destinazioni trentine” (Qui articolo).

 

Un momento per fare il punto della situazione tra pubblico e addetti ai lavori, partner e istituzioni ma anche per lanciare l’inverno tra nuovi sistemi tecnologici, materiali, l’app Qoda per gestire l’afflusso agli impianti ai tempi di Covid, gli investimenti, l’obbligo di Green pass e il sistema MyPass Ski, cioè il primo stagionale pay per use, così come le ultime proposte innovative per assicurazione, pagamenti e le esperienze sulle piste (Qui articolo).

 

 

Adesso si riparte, sta a noi ripartire in serenità. L’anno scorso abbiamo chiuso la montagna e ci siamo resi conto del danno enorme per tutto il sistema Paese: la montagna vale circa 10 miliardi di euro di Pil, se consideriamo tutta la filiera. Come in tutte le cose, ci rendiamo conto della loro importanza quando si chiude. Quello, però, è il passato: ora andiamo tutti a sciare in sicurezza”, il commento del ministro Maurizio Garavaglia, mentre Ghezzi aggiunge: “Non ci siamo mai fermati: abbiamo portato avanti le manutenzioni e implementato la sicurezza, sono stati compiuti sforzi inenarrabili per essere pronti. Ci siamo trovati in difficoltà, ora abbiamo la ragionevole certezza della rinascita. E’ un momento importantissimo, bisogna far vedere che lo sci può rinascere con l’economia e con i lavoratori, con la gente che vive la montagna e gente che vive la montagna in Trentino ne abbiamo davvero tanta”.

 

Archiviata un’estate più che positiva, fervono i preparativi per l’inverno dopo il blocco imposto a causa diffusione dell’emergenza Covid. Una ripartenza che l’industria della neve attende da marzo 2020. Dopo quell’interruzione, un comparto strategico per il Pil provinciale non ha praticamente più avviato i motori e la tenuta del sistema è stato messo a durissima prova.

 

 

Le campagne promozionali sono già state avviate all’estero, poi si parte con particolare attenzione sui mercati storicamente traino della stagione, cioè Polonia Repubblica Ceca. In queste settimane si rafforzano invece i canali di comunicazione sull’Italia. Intanto, però, c’è una recrudescenza nell’Est Europa e le vaccinazioni stentano a decollare tra Varsavia Praga. Attualmente quasi fuori gioco anche il Regno Unito.

 

Le stazioni sciistiche si preparano per aprire i battenti, le date di avvio sono quelle ante Covid. “Siamo fiduciosi per l’inverno. Il mercato italiano non rappresenta un problemi, per quelli esteri invece vediamo le varie disposizioni governative. A ogni modo in Europa c’è voglia di vacanza. E si respira una grande voglia di Trentino”, dice Luciano Rizzi, presidente dell’Azienda per il turismo val di Sole, mentre Giancarlo Cescatti, direttore dell’Apt val di Fiemme, aggiunge: “L’estate è andata bene e questo ci rassicura nell’ottica e nella prospettiva della stagione invernale. C’è un grande entusiasmo per l’outdoor e per le discipline sulla neve. I protocolli sono a punto per garantire la massima sicurezza”.

 

 

Tra test tecnici e prove generali, i nasi degli impiantisti sono tutti all’insù in attesa della prima neve. Le temperature sono iniziate a scendere repentinamente e questo permette di iniziare a scaldare i motori. “Tutto è pronto – continua Cescatti – siamo super attrezzati con i sistemi di innevamento programmato se non dovesse nevicare per le date di apertura. Ma le sensazioni per questa stagione sono davvero buone e c’è la speranza di ripartire”. 

 

L’industria delle neve e quindi quella della montagna spera di poter mettersi alle spalle un periodo davvero complicatissimo dal punto di vista sanitario, ma contemporaneamente drammatico sotto il profilo economico e sociale. La durezza del momento è testimoniata dai numeri: gli arrivi della stagione 2020/2021, fortemente condizionati dalle limitazioni, sono poco oltre i 102 mila, il 92,5% in meno rispetto all’inverno 2019/2020. Il numero dei pernottamenti è diminuito rispetto all’inverno precedente del 93,1%, con un valore prossimo alle 393 mila presenze.

 

 

E se il 2020 è stato un annus horribilis con arretramento di circa 30 anni sul fronte della movimentazione (Qui articolo), il tracollo nel 2021 è stato evidentemente pesantissimo per il blocco totale dei caroselli, uno stop solo in parte calmierato dalla stagionalità del turismo trentino e buoni numeri estivi. Ma ora è tempo di continuare a ripartire e questa volta il comparto sente che è la volta buona con anche il progressivo ritorno degli eventi, come i Mercatini di Natale e i vari appuntamenti nelle località sciistiche.

 

“Le premesse sono positive, c’è tanta voglia di montagna bianca. A dicembre partiamo già con diverse manifestazioni di caratura nazionale e internazionale già in calendario per il ponte dell’Immacolata. E poi si continua per tutto l’inverno. Ma si lavora seriamente e con responsabilità anche sul fronte dell’organizzazione interna per garantire la sicurezza, non solo sulle piste”, conclude Ruggero Ghezzi, direttore di Paganella Ski



Source link

Redazione

Related post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

%d bloggers like this: