Covid: cosa fare se si è positivi in vacanza all’estero

 Covid: cosa fare se si è positivi in vacanza all’estero


1 / 5

Tornano a crescere in Europa i contagi dovuti alla variante Delta, come evidenzia la cartina epidemiologica, sempre più gialla e rossa, aggiornata al 29 luglio dal Centro Europeo del controllo e la prevenzione delle malattie (ECDC) e si alza la soglia di attenzione. Rimane quindi attuale il monito della Farnesina che, settimana scorsa in una nota aveva messo in guardia i viaggiatori riguardo la possibilità di rimanere bloccati dal Covid nel Paese di destinazione in caso di positività al virus

“Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario” spiega la nota della Farnesina. “Nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo”. 

Viaggi all’estero cosa fare se si risulta positivi in vacanza: il Green Pass e la quarantena

Cosa fare quindi se si è positivi in vacanza all’estero? Innanzitutto bisogna ricordare che, sebbene dal 1 luglio 2021 sia in vigore il Green Pass europeo, in caso di positività a un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca di infezione da Covid-19 la validità del certificato verde viene sospesa. Non è quindi possibile tornare in Italia fino a che non si guarisce e non si risulta negativi al tampone. 

In caso di positività, dunque, si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dallo Stato in cui ci si trova. E anche i contatti con un soggetto positivo sono ugualmente sottoposti a quarantena e isolamento, per la tutela della salute pubblica, in Covid hotel o strutture individuate dal Paese ospitante.

Leggi anche: Vacanze estate 2021: tutto quello da sapere per viaggiare sicuri in Italia e nel mondo

Positivi al Covid-19 durante la vacanza all’estero: chi paga la quarantena

Ma chi paga il periodo di quarantena nel Paese straniero? Prendiamo il caso della Grecia. Secondo la legislazione del Paese ellenico i costi dell’alloggio in un hotel di quarantena, dove vengono ospitati i viaggiatori e i loro compagni di viaggio in caso di positività, sono a carico dello Stato. L’isolamento dura 10 giorni e, una volta trasferiti, gli ospiti vengono sottoposti a ulteriori test PCR per confermare la diagnosi iniziale. A fronte, però, di un incremento dei contagi, laddove risultasse impossibile, per temporanea indisponibilità delle strutture, il trasferimento dell’interessato presso un Covid-hotel, i costi della permanenza in Grecia per il periodo di isolamento sarebbero a carico del viaggiatore, così come quelli del test a fine quarantena. 

In generale, quindi, bisogna considerare che la spesa è a carico del viaggiatore, come è successo ad esempio per il caso degli studenti rimasti bloccati a Malta, e che la Farnesina non può sempre organizzare il rimpatrio dei vacanzieri in caso di positività. 

Leggi anche: Dove si può viaggiare all’estero: ecco cosa dice la nuova ordinanza del ministro Speranza valida fino al 30 agosto 2021

Assicurazioni di viaggio con copertura Covid-19

Per questo, la raccomandazione da parte del Ministero degli Esteri è di “pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi a COVID-19”.

Sebbene, infatti,  la tessera sanitaria italiana (sul retro della carta noterete la dicitura “Tessera Europea Assistenza Malattia”) serva per usufruire delle prestazioni sanitarie nell’Unione Europea, in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera, secondo le normative vigenti nei singoli Paesi, alcune prestazioni potrebbero essere a pagamento (maggiori info: https://sistemats1.sanita.finanze.it). Inoltre, sono sempre esclusi il rimpatrio sanitario e il trasferimento in altre strutture mediche, le spese di ricerca e di soccorso e l’assistenza in cliniche private. 

Per questo, è fondamentale stipulare prima della partenza un’assicurazione di viaggio con copertura Covid-19, anche se si viaggia in Europa.

Chi parte con tour operator e viaggi organizzati solitamente ha già compresa nel pacchetto una polizza assicurativa: il consiglio è informarvi presso il vostro agente di viaggio sui massimali e le coperture incluse, per valutare la necessità di stipularne anche una individuale integrativa.

Nel caso in cui partiate da soli e optiate per un’assicurazione personale, è bene scegliere pacchetti che includano assistenza sanitaria, copertura delle spese mediche, presa in carico diretta e rimpatrio sanitario.

Leggi anche: Modulo PLF: cos’è, chi lo chiede e perché va compilato prima del rientro in Italia

Positivi in vacanza all’estero: esempi di assicurazioni di viaggio con copertura sanitaria Covid-19

In tempo di Covid-19 sono diverse le compagnie assicurative che hanno messo a punto polizze ad hoc per i viaggi in Italia e nel Vecchio Continente. EuropAssistance, ad esempio, ha nel ventaglio delle proposte il pacchetto Viaggi Europa. Incluse nella polizza: assistenza sanitaria in viaggio anche in videoconsulto con la piattaforma digitale MyClinic, assistenza ai familiari rimasti a casa, copertura del prolungamento del viaggio in caso di malattia, Covid-19 incluso, Infoline Covid per viaggiare sicuri, pagamento diretto delle spese mediche anche per Covid-19, malattie croniche e preesistenti comprese. La polizza può essere integrata e personalizzata con l’aggiunta, tra gli altri, di Covid Protection, indennizzo in caso di prolungamento del soggiorno causa Covid-19 e rimborso del tampone effettuato al rientro del viaggio.

Per chi sceglie le mete europee o le destinazioni di medio o lungo raggio, invece, Allianz Partners propone invece le polizze individuali Travel Care, che comprende assistenza in viaggio h24, spese mediche, consulto medico anche in modalità videochiamata e garanzie aggiuntive (bagaglio, protezione smartphone, tablet e fotocamera, ritardo aereo, responsabilità civile); e Travel Cancel, con garanzia di annullamento prenotazione è valida anche in caso di epidemie o malattie pandemiche diagnosticate, come il Covid-19, e in caso di quarantena sulla base del sospetto che l’Assicurato o un compagno di viaggio sia stato esposto a una malattia contagiosa.

AXA Partners Italia, invece, propone la Polizza 360 che oltre a coprire assistenza e spese mediche anche in caso di Covid (sono coperte pandemie ed epidemie…) garantisce grazie alla “Cover Stay” le spese in caso di fermo sanitario disposto dalle autorità locali. A questa si affianca la “Back Home” per riportare a casa l’assicurato che si trovi in difficoltà anche per fallimento del vettore o per condizioni di scarsa sicurezza in destinazione. Tre le garanzie proposte da AXA Partners Italia c’è poi l’Annullamento All Risks per cancellare il viaggio, a causa di qualunque motivo certificabile non noto alla data di prenotazione, nonché la copertura sanitaria anche in caso di contagio da malattia a carattere pandemico.

Cosa fare se si è positivi in vacanza all’estero: i numeri e i siti utili da conoscere

Il sito della Farnesina, ViaggiareSicuri, con le schede dei Paesi aggiornate, è sempre stato una fonte sicura da consultare prima di partire. A maggior ragione lo è ora. Sempre su ViaggiareSicuri e sul sito del ministero degli Affari Esteri si trovano anche i contatti dell’Ambasciata e del Consolato italiano in loco: il consiglio è memorizzarli sul cellulare, potrebbero tornare utili.

In caso di grave emergenza, è a disposizione anche il numero telefonico dell’Unità di crisi, +390636225: chiamate solo in caso di reale necessità e lasciate libera la linea per chi ha davvero bisogno. Per aggiornamenti, si può consultare il sito del Ministero degli esteri o visualizzare i relativi canali social. Informazioni sui voli speciali per il rimpatrio di connazionali sono invece disponibili qui.

Prima di partire, è utile anche considerazione di registrare il proprio spostamento su DovesiamonelMondo, che consente agli italiani che si recano temporaneamente all’estero per turismo di condividere con l’Unità di Crisi della Farnesina alcune informazioni sul proprio itinerario, i contatti da attivare in caso di grave emergenza, e allo stesso tempo di essere tempestivamente rintracciabili. 

Leggi anche: Vacanze nei Paesi Tropicali: dalle Maldive ai Caraibi, dove non si può andare per turismo e dove invece è consentito

Dove si può andare e cosa fare al rientro?

Nelle prossime schede, le informazioni aggiornate sui Paesi che possono essere raggiunti dagli italiani per turismo, le regole da rispettare al rientro in Italia e i siti utili da consultare quando si pianifica uno spostamento. Continua a leggere…

Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA





Source link

Redazione

Related post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

%d bloggers like this: