come intercettare il turismo di qualità sull’isola


Lo shopping legato al turismo. Sarà questo il focus del workshop “Turismo e retail connubio strategico per il rilancio di una destinazione” a cui parteciperà Global Blue – società leader nel settore del Tax Free Shopping – il prossimo martedì 28 settembre presso il Castello Aragonese di Ischia.

A organizzare l’evento “Ischia Is More“, un consorzio di imprenditori che hanno scommesso sull’isola puntando ad intercettare un turismo di qualità in un’ottica di destagionalizzazione, affinché si arrivi a visitare uno dei migliori gioielli italiani nell’arco dell’intero anno. Tra gli altri, Michele Sambaldi, Managing Director Pellicano Hotels e Presidente di Ischia is More, Antonio De Matteis CEO di Kiton,  Marco Inzerillo, Owner di Inzerillo.it e Presidente di HISTORES e Pietro Scaglione, Amministratore Scaglione Group e delegato Ischia Is More con un focus sull’isola di Ischia.

A dialogare con Stefano Rizzi, Country Manager di Global Blue, sulle prospettive turistiche del sistema Italia e del ruolo che potrebbe ricoprire Ischia, vi sarà Giorgio Palmucci, attuale presidente ENIT. Antonella Bertossi, Partners Relationship & Marketing Manager di Global Blue, sarà invece protagonista con uno speech su sinergie tra retail e turismo nel rilancio di una destinazione insieme con Marco Malacrida, Direttore STR Italia.

Ma com’è andata la stagione turistica estiva? Luci e ombre, dichiara Giorgio Palmucci – Presidente Enit: «Si è percepita una ripresa rispetto ai dati del 2020, soprattutto per le mete di mare, montagna e laghi. Qualche affanno ancora per le città d’arte, limitate dalle mancanze dei flussi extra Ue. Nel 2021 la spesa turistica rispetto al 2019 si è attestata a -72 miliardi di euro (-102 miliardi nel 2020), mentre 53 milioni sono stati i turisti in meno giunti nel nostro Paese (-64 milioni nel 2020). Porsi nuovi obiettivi alla luce di un comparto che sta affrontando profonde trasformazioni e miglioramenti avvantaggia il nostro Paese e aiuta la ripartenza del turismo italiano, che prima della pandemia valeva il 13% del Pil. I soli flussi interni ed europei non possono compensare l’assenza dei turisti intercontinentali: farsi trovare pronti aumentando la competitività dell’Italia è una necessità. Ischia lo sa e non vuole farsi cogliere impreparata».

Capitolo a parte per il settore del Tax Free Shopping, tra i più colpiti della crisi. Come dichiara Stefano Rizzi di Global Blue: «Il comparto ha registrato un calo del fatturato del -95% da inizio pandemia. In luglio e agosto 2021 abbiamo tuttavia rilevato un 30% di recovery sugli acquisti tax free, per quanto provenienti da flussi turistici in parte diversi da quelli abituali. Infatti attualmente il primo bacino di arrivi intercontinentali risulta essere quello statunitense, seguito da quello arabo. Chi è venuto a mancare è stato il segmento asiatico. D’altra parte è però aumentato lo scontrino medio sugli acquisti tax free: se nel 2019 si attestava intorno ai 900 euro, negli ultimi due mesi è salito a 1107 euro».

Un focus interessante quello sui dati tax free, perché cela l’andamento di quel turismo di qualità che Ischia Is More vuole attrarre sull’isola. A partire dagli americani, i più presenti in Italia durante l’ultima stagione estiva, fino al recupero dei flussi russi e cinesi.

«Il legame tra turismo di alta gamma e crescita del retail è un argomento che con Ischia Is More abbiamo sempre sentito vicino e che ci piace approfondire in questa occasione». Così il presidente Michele Sambaldi, «Tutte le nostre attività come rete di imprese hanno l’obiettivo di promuovere l’isola come meta per un turismo di qualità. Gli ospiti che vogliamo attrarre sono persone con specifici bisogni e capacità di spesa tali da accrescere anche il settore del retail che dovrà rispondere a queste esigenze».

Quest’anno, poi, un’opportunità in più è rappresentata dal Regno Unito. Con la Brexit, infatti, i cittadini UK possono ora usufruire del tax free sui loro acquisti in Italia: un incentivo che deve spingere le istituzioni a promuovere in modo mirato il nostro Paese in questo segmento di mercato, che storicamente già apprezzava il Bel Paese. Non solo, il Regno Unito ha anche eliminato il Tax Free Shopping all’interno dei suoi confini: un’occasione per intercettare chi andava a comprare a Londra e che adesso non potrà più farlo usufruendo delle agevolazioni fiscali.
Per questo potrebbe essere particolarmente utile una riforma del Tax Free Shopping in Italia. Come avverte Rizzi, infatti: «Tra gli Stati europei c’è sempre più competizione. Una leva per aumentare i flussi extra UE verso l’Italia potrebbe essere quella dell’abbassamento della soglia minima per il recupero iva da acquisti tax free: al momento è la più alta d’Europa. La meta del viaggio è determinata anche dall’offerta in tema di shopping: abbassare la soglia tax free vorrebbe dire incentivare i turisti internazionali a scegliere l’Italia quale destinazione della propria vacanza e dei propri acquisti. Vorrebbe dire aumentare il loro soggiorno per una notte in più, con un vantaggio economico per tutto l’indotto».



Source link

Redazione

Related post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

%d bloggers like this: